Comfort o prestazione? Andiamo ad analizzare assieme questa bici dall'animo polivalente

SPECIFICHE

Il colosso Americano Cannondale inserisce questa bicicletta tra la categoria Endurance, una fascia caratterizzata da telai con particolari accorgimenti alla geometria tali da permette una maggiore comodità nelle lunga distanza, vale a dire randonèe o granfondo particolarmente lunghe ed impegnative. Struttura pensata anche per il cliente non sufficientemente preparato, in modo tale, grazie ad una posizione in sella più rilassata, da evitare affaticamenti dovuti alla posizione. La casa produttrice riassume nello specifico queste caratteristiche con un acronimo: S.E.R.G: Synapse Endurance Race Geometry. Vale a dire tubo sterzo più alto, interasse leggermente allungato e angolo sterzo più aperto. Una chicca che ne va ad aumentare la comodità è sicuramente il sistema SAVE PLUS una particolare stratificazione del carbonio nei punti cardine dove va a gravare maggiormente il peso dell’atleta (tubo piantone, reggisella forcella e forcellini) che ne va a garantire la dissipazione delle microvibrazioni senza andarne ad intaccare le prestazioni generali. La versione qui analizzata non sarà la Synapse Hi-mod Ultegra Disc, ma bensì la classica carbon, che si differenzia dal modello top di gamma solamente per la stratificazione del carbonio di livello leggermente inferiore. Un altro accorgimento apportato è stato la sostituzione del gruppo cambio con un Durace meccanico per il resto ho tenuto in dotazione ciò che Cannondale fornisce a pacchetto di 4999 euro; quindi comandi, deragliatore posteriore/anteriore, cassetta e catena Shimano, freni a disco idraulico RS685 con rotori da 140mm. La guarnitura viene fornita da FSA, modello Hallowgram SI con corone 50x34 (sostituite con un 53/39) ed un movimento centrale BB30A da 73mm. Le ruote in dotazione sono FULCRUM CZERO qualitativamente parlando ruote a livello delle racing 4 per freno tradizionale.

TEST SU STRADA

Alcuni accorgimenti, quali l’applicazione di una guarnitura 53x39, sono stati apportati prima di iniziare ad uscirci seriamente, per portarla ad un livello non troppo “easy” e darne una valutazione il più oggettiva possibile. Grazie anche piccole modifiche personali, quindi, il feeling è stato fin da subito ottimale, trovandomi fin da subito a  mio agio nonostante l’abitudine a geometrie telaistiche completamente differenti. Dati i primi feedback postivi mi sono dato come obbiettivo nelle settimane seguenti di metterla alla corda nei percorsi più disparati, che ne potessero evidenziare a pieno pregi e difetti. La prima peculiarità che ho appreso è stata la particolare rigidità laterale che si ha nei rilanci, che nulla ha da invidiare a telai con geometrie decisamente più aggressive.  Molto guidabile nei percorsi misti e precisa nelle discese, anche se i freni a disco tendono a riscaldarsi un po’ troppo e di conseguenze a deformarsi leggermente, anche solo di qualche millimetro, ma quanto basta per far toccare le pastiglie e comprometterne la scorrevolezza fino al ritorno alla forma originale del disco. Le accortezze studiate per la comodità escono specialmente dopo le 4 ore, anche se bisognerà  prestare attenzione ad essere ben posizionati in sella, perché lo sterzo più alto riversa conseguenze nelle lunghezza generale, portando ad eventuali dolori lombari o al collo. Le numerose, e bellissime, strade bianche nei dintorni delle nostre zone di allenamento hanno dato la possibilità di testare il sistema SAVE PLUS, confermandone la sua efficacia. Sembrava di pedalare su una biciletta dotata di sospensione, da Roubaix per capirci, ma senza il peso dell’ammortizzatore posteriore, inoltre i copertoni Schwalbe One da 28mm si sono rivelati molto confortevoli.

VALUTAZIONE

Impressioni nel complesso positive, sensazioni di guida e componentistica ottima. Dopo anni con telai molto più aggressivi ci sentiamo di consigliare anche all’amatore che vuole fare classifica in una granfondo questo modello, per la sua doppia arma di essere prestante ma allo stesso tempo comoda. Unico neo per questo tipo di uso è la dotazione di pacchetto, che dovrà per forza essere adattata ad un livello più aggressivo, possibile sul sito Cannondale con variazione di prezzo corrispondenti. Il costo è leggermente alto per avere la dotazione a filo, ma essendo pensata per un pubblico turistico è giustificabile. L’obbiettivo è dunque quello di avere una bici adatta a qualsivoglia esigenza, dall’agonista, senza restrizioni di categoria, al biketraveler; adattatene la componestistica secondo voi più consona e non vi pentirete della polivalenza del telaio.