Un simbolo di eleganza e sportività marchiato Basso Bikes

Presentazione

Leggera, rigida ed esteticamente impeccabile la Diamante si presenta come uno dei modelli di punta prodotti dallo storico marchio Trevigiano.
La cura dei dettagli è evidente fin dal primo impatto e rende tangibile la passione che Basso mette nel concepire le proprie bici, mantenendo integra l’anima artigianale dell’azienda nonostante l’esponenziale crescita del brand durante gli ultimi anni. Ogni telaio è infatti tutt’ora interamente assemblato “in casa”, garantendo un’affidabilità del prodotto unica.

Diamante Disc

Pedalando su di una Basso Diamante Disc si potrà godere di una geometria racing senza però dover rinunciare alla comodità necessaria ad assecondare le esigenze del ciclista meno esperto.
Il design e la posizione aggressivi potranno infatti essere resi gradualmente più soft grazie all’inserimento di spessori modulabili da collocare sotto al manubrio, in modo tale da rialzare la posizione di guida a gradimento dell’utilizzatore.

I dati tecnici relativi alla rigidezza sono stati migliorati di oltre il 50% rispetto alla versione precedente. La flessione del movimento centrale è di soli 0,2 mm mentre la torsione del tubo sterzo non supera i 0,4 mm, queste caratteristiche pongono questo modello a pari livello di biciclette top di gamma prodotte da marchi di riferimento nel mercato ciclistico.
L’ottimizzazione del telaio per ospitare coperture fino a 28 mm di larghezza rappresenta un’ulteriore passo in avanti rispetto al passato, amplificando la versatilità di questa bicicletta.

La Diamante è disponibile in tre diverse colorazioni: Rubin Red, Electric Blue e Opal White. La scelta per questo test è ricaduta sull’Opal White, verniciatura caratterizzata da un design minimale e dall’applicazione di Decaplus elegantissime.
Le componenti montante invece variano leggermente rispetto alle dotazioni fornite dai pacchetti Basso. Questa scelta è dovuta alla ricerca dell’estremo per scendere sotto i 7,4 kg (pedali esclusi) di peso complessivo comunicato dalla casa produttrice:

- Gruppo: Shimano Di2
- Gabbia cambio posteriore e pulegge: Ceramic Speed
- Ruote: Microtech MR 38 Disc Carbon Clincher (peso coppia: 1625 gr. ± 3% )
- Manubrio: Microtech Integra (peso: 400 gr)
- Porta borraccia: Microtech 100% Carbon (peso: 25 gr +/-5% cadauno)
- Sella: San Marco Shortfit Carbon Narrow (peso: 145 gr)
- Dischi Freno: Shimano Dura-Ace 160

Test su strada

Per poter fornire una valutazione completa abbiamo testato la Basso Diamante Disc su un percorso lungo e dall’altimetria nervosa, così da verificarne simultaneamente reattività e comodità: L’anello Ciclabile del Grappa, tracciato consultabile nelle nostra sezione dedicata alla raccolta dei tours.
Fin dai primi sali e scendi, presenti con continuità lungo la prima parte di percorso, la rigidità di questo telaio è stata confermata. La Diamante si è dimostrata infatti sempre pronta e reattiva nel rispondere a qualsiasi tipo di sollecitazione dovuta alla specifica tecnicità di questo settore nervoso.
Le rapide risposte nei cambi di ritmo in salita ed il feeling immediato in discesa sono dovute principalmente all’elevata rigidità del movimento centrale e del tubo sterzo.
Un’altra lampante particolarità è l’ergonomia avvolgente del manubrio Integra. Tanto aggressivo nella parte inferiore quanto comodo ed efficiente nella parte di appoggio superiore. La forma affusolata della parte alta permette di impugnare il manubrio seguendo la naturale chiusura della mano, in questo modo viene garantita una presa salda che comporta una dispersione di potenza (Watt) limitata durante lo sforzo massimo ed una comodità senza eguali nelle lunghe distanze.

La singolare chiusura del reggisella composta da tre punti di bloccaggio, esteticamente piacevole poiché quasi invisibile, si è dimostrata uno degli elementi, assieme alla geometria del telaio, fondamentali all’assorbimento delle sconnessioni del terreno.

La posizione estremante aggressiva, dovuta alla quasi totale assenza di spessori sotto al manubrio, non ha intaccato la comodità in sella neanche dopo diverse ore di pedalata, questo a testimonianza che una geometria molto ben equilibra può far rendere piacevole anche una posizione che teoricamente non lo è.

Valutazione

Sul piano tecnico la Diamante Disc ha passato a pieni voti il nostro test. Agile e reattiva nei tratti tecnici e comoda nei lunghi rettilinei.
L’unica “nota dolente” che il nostro test ha evidenziato è la forma della forcella, quest’ultima infatti tende a completare il raggio di sterzo nella parte finale. Questa caratteristica compromette, seppur in maniera minima, leggermente la generale guidabilità della bici quando si pedala su di sella.
Analizzando nello specifico la componentistica, il gruppo Shimano Di2 è stato l’unico elemento delicato in quanto la regolazione della modalità Semi-Synchro, se non impostata con attenzione, può essere motivo di fastidio nelle cambiate lungo i falsopiani in salita. Puleggia Ceramic Speed e ruote Microtech MR 38 Disc Carbon Clincher si sono comportarti in modo impeccabile durante tutta l’uscita.
Esteticamente il colpo d’occhio che la Diamante Disc offre è sicuramente quello di una bici pulita ed elegante, grazie sopratutto ai tubi di sezione tonda ed alle grafiche minimali. La connessione tra attacco e zona sterzo, 3B Basso, contribuisce in modo importante a dare una linea accattivate al telaio.
Le Diamante equipaggiate con gruppi elettronici avranno dei cable stopper in vista posizionati sui fori che altrimenti sarebbero occupati dalle guaine necessarie al corretto funzionamento dei cambi meccanici. Questo particolare, assieme ai cavi non integrati, vanno ad intaccare una linea che tuttavia rimane una delle più piacevoli tra le top di gamma in mercato.

Conclusione

Dopo averci percorso quasi 115 km possiamo dire con certezza che la Diamante Disc non ha nulla da invidiare alle top di gamma prodotte dalla concorrenza.
Costruita partendo da una geometria versatile rappresenta un’ottima soluzione per chi vuole pedalare su un mezzo di assoluta qualità pagando però un prezzo ampiamente sotto la media di mercato.
Le numerose scelte di componenti, taglia e colore permettono a chiunque di avere una bici praticamente su misura ed assemblata a piacimento.