INTRODUZIONE

Un giro che percorre alcune delle cime più panoramiche delle Dolomiti dichiarate patrimonio dell’Unesco. L’insieme formato dai passi Sella, Gardena, Campolongo e Pordoi unito al passaggio attraverso le città di Corvara e Canazei renderanno questo percorso una vera e propria icona per ogni amante del ciclismo.
Se la passione per la bicicletta incontra quella per la montagna, si rimarrà affascinati nel pedalare su di questa traccia.

PERCORSO

La partenza è collocata nel paese di Canazei per due principali motivi: la vasta scelta di ristoranti e bar dove poter rifocillarsi prima o dopo la pedalata ed il comodo parcheggio gratuito adiacente al fiume Avisio. L’inizio sarà fin da subito impegnativo poiché il passo Sella incomincerà appena un centinaio di metri dopo il via.
Caratterizzato da una lunghezza di 11 km e con una pendenza media del 7% il passo Sella risulta l’asperità più dura dell’intero percorso, ciò è dovuto anche ai numerosi tratti con pendenze in doppia cifra.
La successiva discesa sarà breve in quanto spezzata dopo pochi chilometri dall’imbocco del Passo Gardena. La lunghezza di questa salita non sarà particolarmente elevata, 5km al 4% di pendenza media permetteranno di rimanere in quota immergendosi in un panorama mozzafiato.
La lunga e tecnica discesa verso il centro di Corvara, meta lussuosa ambita dai signori delle Dolomiti, finirà in concomitanza con l’inizio del passo Campolongo. Il Campolongo, con i suoi 5km molto pedalabili, rispecchia le caratteristiche del passo Gardena.
Il quarto ed ultimo passo da scalare per completare questo stupendo tracciato è il Pordoi. Quest’ultima salita percorre tornati dove sono state scritte alcune tra le più importanti pagine della storia del ciclismo, a testimoniarne l’importanza la presenza del monumento dedicato a Fausto Coppi .
Una volta superata quest’ultima asperità lunga all’incirca 9 km rimarrà da percorrere solamente la discesa verso Canazei.

CONCLUSIONE

Durante questa traccia sarà fondamentale tenere in considerazione il fatto che si pedalerà in altura, per alcuni tratti anche oltre i 2000 metri. Questa particolarità comporta la necessità di una gestione intelligente dello sforzo e di un’alimentazione più attenta rispetto ad altri allenamenti in bassa quota. Alimentarsi con costanza nonostante le lunghe salite spesso non è cosa semplice in quanto può risultare difficile ingerire cibi solidi sotto sforzo. Preferire alimenti liquidi, siano questi gel piuttosto che integratori idrosolubili in borraccia, risulterà essenziale. La gestione intelligente dello sforzo comporterà il pedalare costantemente in una zona di comfort, oltrepassare il proprio limite a queste altezze può provocare crisi improvvise.

Giro dei 4 passi

Un anello tra le Dolomiti

Difficoltà

Distanza

3 ore & 15 min.
62 km.