INTRODUZIONE

Sarà questo il miglior itinerario non turistico delle Prealpi Trevigiane? All’interno di questo tour vi proporremo una serie di strade di montagna generalmente poco percorse, la nostra tracciatura vi aiuterà ad evitare errori di navigazione altrimenti inevitabili. Grazie alla quasi totale assenza di auto e la grande varietà di paesaggi, anche i tratti più pendenti presenti nella parte centrale del percorso, saranno facilmente superabili. L’itinerario spazierà dalle vigne della Vallata di Conegliano ai tornanti del Passo San Boldo, per poi passare per il Canyon di Brent De Lart, le vette dell'Alpe del Nevegal, le Cascate di Cornolade e per finire la spettacolare vista sul Lago di Santa Croce. Questo giro ha tutte le carte in regola per diventare uno dei riferimenti per gli itinerari ciclistici della zona.

PERCORSO

Si partirà da Conegliano puntando subito in direzione San Boldo, passando per il centro abitato di Tarzo e la sua relativa riva. La prima ascesa di giornata sarà per l’appunto il passo San Boldo, detto anche la salita dei 100 giorni, il cui inizio si trova pochi chilometri dopo il via. Il passo, affrontato dal versante di Tovena, presenta pendenze regolari e mai oltre la doppia cifra lungo tutta la durata. Le gallerie finali rendono atto alla sua fama, offrendo viste uniche capaci di ripagare di tutti gli sforzi. Una volta scollinati si procederà scendendo verso la Valbelluna fino a Sant’Antonio Tortal, sede del Canyon brent de l’art, dove una svolta a destra farà da premessa alla lunga scalata verso Valmorel. Tanti chilometri di sali e scendi pedalando su di una lingua d’asfalto che da l’idea di essere dipinta tra pascoli e piccoli paesini composti da non più di una manciata di case. Si verrà avvolti da una tranquillità fuori dal comune, capace di far dimenticare per qualche ora il caos della vita di tutti i giorni. Sotto il punto di vista tecnico la salita si rivelerà abbastanza impegnativa data la presenza di tratti oltre il 10%, questi saranno però intervallati da diversi falsopiani con pendenze minime che ne spezzeranno lo sforzo complessivo. Dalla valle di Valmorel all’Alpe del Nevegal sarà rimasto solamente qualche metro di dislivello da affrontare. Il passaggio attraverso il suggestivo tratto di strada bianca immerso nel bosco andrà ad alleviare quest’ultima fatica. Arrivati in cima le difficoltà di giornata saranno pressoché finite. La lunga discesa di ritorno presenta una deviazione dalla strada principale in località Quantin in modo da poter intraprendere la via verso le cascate di Cornolade, situate qualche centinaio di metri prima della vista mozzafiato sul Lago di Santa Croce. A questo punto, procedendo lungo il lato Ovest, si scenderà dal Fadalto in direzione Vittorio Veneto. L’ultimo tratto collinare, reso decisamente piacevole dalle vigne che ne fanno da contorno, farà da congiunzione verso il punto d’arrivo.

 

LOGISTICA E CONCLUSIONE

L’itinerario si divide sostanzialmente in due parti: la prima più impegnativa che andrà a racchiudere la maggior parte del dislivello, mentre la seconda sarà caratterizzata principalmente da discese e qualche mangia e bevi. Sarà fondamentale gestire lo sforzo durante la salita sia a livello atletico che nutrizionale poiché l’ascesa durerà più di un’ora. Il traffico sarà quasi inesistente per la maggior parte del percorso, i punti critici potranno essere solamente il San Boldo nella parte iniziale e la discesa del Fadalto verso la fine. Una maggiore attenzione dovrà essere fatta durante le domeniche estive, data la possibilità di una più elevata affluenza turistica. La partenza sarà posizionata tra due comodi parcheggi gratuiti: il parcheggio delle piscine comunali e il parcheggio della pro loco di Bagnolo.

Valmorel

Sarà questo il miglior itinerario non turistico delle Prealpi Trevigiane?

Difficoltà

Distanza

3 Ore & 50 Min.
90 km

Allegati

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