INTRODUZIONE

Fiume Piave, il fiume Sacro alla Patria per antonomasia.

Lungo questo percorso si andranno a toccare una serie di punti nei quali hanno avuto luogo alcune delle principali battaglie avvenute durante la Prima Guerra Mondiale, punti ora convertiti in veri e propri memoriali.
Si pedalerà attraverso luoghi di rilevanza storica quali l’Isola dei morti, dove si sviluppò l'offensiva della Battaglia della Vittoria, ed il Ponte della Priula, teatro di numerose battaglie.

Storia e natura si fondono tra sentieri sterrati e lunghi tratti da pedalare lungo il Piave, dando vita ad un magnifico itinerario.

PERCORSO

Il punto di inizio navigazione è collocato nell’abitato di Ponte della Priula, nelle vicinanze di un comodo parcheggio gratuito.

I primi chilometri alterneranno tratti asfaltati ad altri da pedalare lungo una pista ciclabile sterrata.
Circa 6 chilometri dopo la partenza una secca svolta a sinistra condurrà la traccia in uno dei tratti più avvincenti del percorso: il settore costeggiante il fiume Piave che da Susegana porta a Falzè di Piave.

Proseguendo si transiterà poi da Sernaglia della Battaglia, località che coincide con l’inizio della serie di strade bianche che caratterizzano la parte centrale del percorso. Un susseguirsi di sterrati leggeri immersi tra i vigneti ed impreziositi dal costante panorama sulle colline del prosecco.

Superato l’abitato di Vidor si continuerà in direzione Moriago della Battaglia, paese dove ha sede l’Isola dei Morti.
L’Isola dei Morti deve il suo nome al fatto che in occasione della Battaglia della Vittoria, avvenuta nell’ottobre 1918, perdettero la vita centinaia di soldati che giacendo sul terreno lo ricoprirono formando una vera e propria isola dell’orrore.

Le risorgive e l’acqua cristallina dell’Oasi Fontane Bianche, un meraviglioso angolo di natura a Falzè di Piave, accompagneranno la traccia lungo i chilometri conclusivi.

Per far ritorno al punto di partenza la traccia si riunirà ai tratti precedentemente affrontati una volta usciti dall’Oasi Fontane Bianche.

CONCLUSIONE

Un percorso lungo quasi 50 chilometri, privo di difficoltà altimetriche ma denso di luoghi meravigliosi.

Nonostante il chilometraggio ed il dislivello non siano elevati questo tracciato presenta diverse difficoltà, come tratti tecnici e lunghi settori sterrati.
L’insieme di quest’ultimi tecnicismi potrebbe rilevarsi troppo impegnativo per una pedalata in famiglia, rendendo questo percorso adatto ai biker preparati.

Per affrontare i 50 chilometri di questo tracciato in sicurezza evitando problemi di natura tecnica è consigliabile utilizzare una bici di tipo Gravel o MTB, sia muscolare che elettrica.

Le fontane sparse lungo il percorso, i bar, i parcheggi vicini al punto di partenza ed i punti d’interesse saranno ben segnalati dai markers presenti nella sezione “Mostra su GMaps” all’interno del menù dedicato nella nostra app.

Se non avete la vostra bici a seguito o non possedete il ciclo-computer adatto alla fruizione del file GPX di navigazione non esitate a contattarci, vi metteremo a disposizione il nostro servizio di noleggio.

Isola dei Morti

Un tuffo nella storia del fiume Piave

Difficoltà

Distanza

3 ore.
48 km.